Faq

Che cosa sono i dati pubblici?
Tutte le informazione create, accolte o gestite da parte di un Ente pubblico.
 
La PA produce, raccoglie, elabora e diffonde una grande quantità di informazioni che testimoniano la presenza delle istituzioni pubbliche nella società: gran parte dei documenti citati nei giornali, nelle pagine economiche e politiche, la gestione del territorio e dell'ambiente, molti rapporti tra privati e molte attività economiche si basano su informazioni elaborate dalle PA.
All'interno della gamma di dati disponibili sono presenti varie tipologie di documenti: alcuni sono soggetti a vincoli precisi, quali ad esempio la sicurezza nazionale o  la tutela della privacy, altri invece possono  essere diffusi. 
 
Una forma di comunicazione, normativamente disciplinata, riguarda le modalità di riutilizzo dei documenti contenenti dati pubblici prodotti dalle amministrazioni pubbliche nell'ambito dei propri scopi istituzionali,  il cosiddetto Public Sector Information (PSI). 
Si tratta di dati e/o documenti che, dopo una serie di verifiche, possono essere diffuse dalla PA che li ha prodotti in un ottica di RIUSO (D. Lgs. 36/06).
L'informazione pubblica può essere diffusa attraverso canali tradizionali (ad esempio la notifica a domicilio delle multe, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l'affissione pubblica) oppure via web, attraverso siti e cataloghi che rendono disponibili i dati riusabili.
Cos'è il riuso dei dati pubblici?
Dal punto di vista economico i dati pubblici sono un valore per tutti gli operatori economici, siano essi pubblici o privati (attori del mercato dell'informazione pubblica), che investono in tecnologia dell'informazione con budget sempre più esigui. 
Ad esempio le informazioni meteorologiche prodotte dalla PA rappresentano un grande valore per le società private che offrono servizi meteo.
Dal punto di vista sociale la divulgazione dei dati pubblici è legata all'esigenza di promuovere il "sapere sociale" diffuso: ad esempio basta considerare quanto incidono nelle politiche sociali i dati indicativi del tasso di disoccupazione o dell'inflazione.
 
Per ulteriori approfondimenti leggi I dati pubblici: linee guida per l'accesso, la comunicazione e la diffusione” - CNIPA I Quaderni, 2002   
 
I concetti di “dato pubblico” e “riuso dell'informazione pubblica” vengono sanciti dalla Direttiva 2003/98/CE  del Parlamento europeo e del Consiglio, approvata il 17 novembre 2003 e pubblicata nella GUCE n. L 345 del 31 dicembre 2003, relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico e recepita dall'ordinamento italiano dal D. Lgs. 36 del 2006 e s.m.i. 
La direttiva individua nelle informazioni del settore pubblico “un’importante materia prima per i prodotti e i servizi imperniati sui contenuti digitali”, da riutilizzare per “sfruttarne il potenziale e contribuire alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro”. 
 
La direttiva, come recepita dal Decreto Legislativo, fornisce la definizione di: documento (informazione pubblica): la rappresentazione di atti fatti o informazioni e qualsiasi raccolta dei medesimi a prescindere dal supporto (cartaceo, elettronico, sonoro, visivo, audiovisivo) in possesso di Enti pubblici. Ad esempio sono documenti sia le leggi, sia i dati contenuti nelle banche dati degli Enti. riutilizzo: l’uso di documenti in possesso di enti pubblici da parte di persone fisiche o giuridiche a fini commerciali o non commerciali diversi dallo scopo iniziale nell’ambito dei compiti di servizio pubblico per i quali i documenti sono stati prodotti. L'ambito di riferimento dei documenti può essere di vario genere: sociale, economico, geografico, climatico, turistico, in materia di affari, di brevetti, di istruzione … 
 
La direttiva incoraggia gli Enti pubblici a rendere disponibili i documenti secondo queste modalità: 
- creare indici online dei documenti disponibili per favorire l’accesso e la diffusione 
- definire condizioni eque, adeguate e non discriminatorie da applicare al riutilizzo dei dati. 
 
Per approfondimenti vedi anche la sezione “normativa”
Il servizio è a pagamento?
No. Il Comune di Fabriano offre gratuitamente i documenti e i dati presenti nel portale per favorire la diffusione delle informazioni e agevolare l’accesso ai dati.
Come posso scaricare i dati?
Basta accedere alla sezione “Dati”, selezionare la base dati di interesse e visualizzare la relativa scheda di dettaglio e poi cliccare sul pulsante “scarica i dati”.
In che formato trovo i dati?
I dati sono resi disponibili sempre in formati aperti.
Come si leggono i file in formato .csv?
I file csv (Comma Separated Value) possono essere letti con software open, come Calc di OpenOffice, o con software proprietari, come Excel di Microsoft.
Alcuni dati sono forniti in formato .shp . Cosa sono e come si leggono questi file?
Lo Shapefile(.shp) è un formato vettoriale per sistemi informativi geografici e può essere aperto in qualsiasi software GIS (geographic information system): ad es. un prodotto open è QGIS.
Il formato è stato sviluppato e regolato da ESRI ed emesso come open source, allo scopo di accrescere l'interoperabilità fra i sistemi ESRI e altri GIS. 
Di fatto è diventato uno standard per il dato vettoriale spaziale, e viene usato da una grande varietà di sistemi GIS. 
Con "shapefile" si indica di norma un insieme di file con estensione .shp, .dbf, .shx, altre che hanno in comune il prefisso dei nomi; 
spesso con shapefile si indica però solo i file ".shp". Gli shapefile descrivono spazialmente punti, polilinee e poligoni: a ciascun elemento possono essere associati ulteriori attributi che descrivono gli oggetti. 
Ogni file è conforme alla convenzione per i nomi MS-DOS 8.3 (8 caratteri di prefisso, punto, 3 caratteri di suffisso - detto estensione - p.e. shapefil.shp) per essere compatibile con la maggior parte delle applicazioni. 
Ogni file condivide con gli altri il proprio nome (prefisso prima del punto). Tutti i file di uno File opzionali:
  .sbn e .sbx - indici spaziali; 
  .fbn e .fbx - indici spaziali delle feature in sola lettura; 
  .ain e .aih - indici attributari dei campi della tabella; 
 .prj - il file che conserva l'informazione sul sistema di coordinate, espresso in Well-Known Text;
.shp.xml - metadato dello shapefile; 
La descrizione dettagliata del formato viene fornita da ESRI